MONZA: LINEA INTERNA SULLE TAPPE

Da due volte navigatore campione del mondo, Tiziano Siviero sa cosa sta cercando quando si tratta di pianificare una prova speciale.

È l’uomo che ha aiutato a ideare alcuni dei percorsi più impegnativi del Rally Italia Sardegna e ora sta volgendo la mano al finale del FIA Word Rally Championship all’ACI Rally Monza (3-6 dicembre).

L’evento, un’aggiunta tardiva al calendario interessato dal Covid-19, sarà una combinazione di emozionanti azioni in pista sul circuito di Milano, combinate con tre delle più impegnative tappe su asfalto del nord Italia vicino al Lago di Como.

Descrivendo quei tre test che formeranno la tappa di sabato del contatore WRC, Siviero ha detto che le strade che aveva trovato erano le migliori della zona.

“Sono andato a vedere sezioni cronometrate in tutta la Lombardia e queste tappe sono tutte e tre le migliori da guidare”, ha detto Siviero, che ha fatto tutte le sue 78 partenze WRC tranne una insieme al collega italiano Miki Biasion.

“Valutati nel loro insieme sono veloci con tratti molto veloci, ma, poiché si sviluppano sulle strade di montagna, ci sono anche alcuni tratti stretti e lenti. La pista varia da larga a stretta, con variazioni di superficie e grip.

“Selvino (25,06 km), la prima tappa, ha continuità di ritmo, con cambi di asfalto. Si va di salita in discesa e da una carreggiata prima larga e poi stretta.

“Ha anche dei tratti scivolosi perché in ombra e anche pieni di foglie. Insomma, è un vero test da campionato del mondo.

“La seconda, quella di Gerosa (11,09 km), è più corta e veloce con partenza in salita, ma è facile che ci siano grandi distacchi perché bisogna saperla guidare e saper tenere il giusto ritmo”.

È la tappa finale del circuito, che si svolgerà mattina e pomeriggio su entrambi i lati del servizio a Monza, che Siviero ritiene sarà la più decisiva della giornata.

“La terza tappa, Costa Valle (22,17 km) è sicuramente quella che verrà temuta di più dai piloti. Ha una prima parte lenta seguita da una parte molto veloce, una sezione molto tecnica e un tratto quasi come una pista”, ha spiegato.

“La tappa poi si conclude con una discesa finale dove ci vogliono cuore e coraggio, a riprova che se non lo fai con il giusto ritmo e concentrazione, puoi anche perdere secondi importanti”.

I 4,33 km del test Monza Legacy di apertura di giovedì sera includono la pit lane del circuito.

L’azione di venerdì e domenica, sulle tappe denominate Junior, Roggia, Grand Prix e Serraglio, è caratterizzata da famose curve del circuito tra cui Parabolica, Lesmo e Rettifilo, curve ripide e difficili tratti di ghiaia nel complesso della pista.

Itinerario completo qui.

 


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