Un testimone chiarisce l’incidente di OGIER in CROAZIA.

Come riporta oggi il sito DirtFish, un testimone oculare anonimo ha contattato la redazione raccontando in maniera diversa l’accaduto di Ogier al Rally Croazia.

Il francese Sèbastien Ogier, con il suo compagno di bordo Julien Ingrassia, si è aggiudicato il primo posto del podio del terzo appuntamento WRC, il Rally di Croazia 2021.
Distacco di sei decimi di secondo dal secondo classificato Elfyn Evans.

Poco prima di aggiudicarsi la fatidica vittoria, un video, in poche ore, è diventato virale sui vari social network. La Toyota Yaris WRC era stata tamponata in trasferimento, su una strada pubblica e aperta al traffico, da una BMW di un cittadino. Non ci sono stati feriti, ma solo un’incomprensione con i poliziotti accorsi sulla scena che non dicevano una parola in inglese. La Yaris non ha riportato danni meccanici e ha permesso al pluricampione di avere la meglio sul podio della gara.

Contenti del fatto che l’altra auto, la BMW, non avesse riportato gravi danni ed il conducente stava bene, la coppia è ripartita a bordo della vettura WRC, ma con un agente di polizia dinanzi che voleva bloccare quest’ultima. Non solo! Alcune fonti ci dicono che siano anche passati ad un semaforo rosso.
Questi comportamenti hanno generato molta polemica in rete. Alla fine Sèb è stato multato. O, almeno, questo è ciò che le principali testate online riportano.

Ora torniamo al nostro caro testimone, che non vuole essere nominato. Ha raccontato una storia completamente diversa da quella che avete appena sentito.

Come ha delineato Ogier, subito dopo l’impatto tra la sua Toyota WRC e la BMW, il francese è sceso dalla macchina e ha controllato le condizioni dell’altro guidatore. La polizia è arrivata in un paio di minuti e subito Ogier ha iniziato a spiegare tutto, senza successo per la barriera linguistica.

Il leader Toyota, Jarmo Lehtinen, ha lasciato immediatamente il servizio nel parco chiuso ed è arrivato sulla scena dell’incidente in 10 minuti.
Sia lui che la polizia stavano parlando con il direttore di gara, trovando l’accordo che Ogier avrebbe dovuto procedere allo start della prossima tappa.

Ecco dove la situazione diventa interessante: Ogier e Lehtinen hanno fatto tutto il possibile per esprimere le loro scuse e capire che avrebbero lasciato la scena.

Secondo il testimone, sembrava che le cose andassero bene. Forse è stata la confusione a far stare gli altri poliziotti davanti alla macchina, perchè era tutto abbastanza tranquillo e felice.

Il narratore che ha contattato la redazione di DirtFish continua: Ogier sa bene che non avrebbe dovuto scappare con le mani del poliziotto sul cofano. Ma sembra che tutti gli altri, compresi i colleghi del poliziotto e Lehtinen, stessero accettando che se ne andasse. Questo fatto sarebbe confermato dalla mancanza di urgenza di inseguire il campione lungo la strada.”

Ovviamente queste informazioni vanno prese con le pinze, ma perlomeno non sono giudizi fondati su tre brevi video. La realtà a quanto sembra offre una prospettiva ben diversa.

La verità è che Ogier è “stato arrestato dai social”. I contenuti multimediali facevano del campione l’apparente cattivo. Si è scoperto che, prababilmente, non è andata proprio così.

 

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