Lancia Hyena, l’auto da soli 25 esemplari

La rara Lancia Hyena: storia, motorizzazione e valore di un’icona sportiva!

Storia

Nei primi anni del 1990, un certo Paul Koot propose al marchio Lancia di produrre una nuova piccola coupè, sul telaio del modello di punta dell’epoca: la Delta HF Integrale. Così, vennero incaricati il designer Marco Pedracini e l’importante carrozziere Andrea Zagato (all’epoca in buoni contatti col gruppo Fiat) per la realizzazione. Fu quest’ultimo che notò una similitudine tra il presunto nuovo bolide di Lancia e il profilo di una iena: così, a questo nuovo modello venne assegnato il nome di “Lancia Hyena“.

L’idea iniziale era di proporre soli 500 esemplari della sportiva, utilizzando la trazione integrale della Delta ma con passo accorciato e peso ridotto. Ad esempio, la plancia era in fibra di carbonio, dal peso contenuto in soli 4,5kg contro i ben 19kg dell’originale. Purtroppo però non arrivarono buone notizie da Torino: il gruppo Fiat non si mostrò aperto a fornire il materiale principale per la realizzazione del primo prototipo di Hyena. Fine dei giochi, penserete.

Tuttavia, il buon Zagato non si arrese: comprò una Lancia Delta e la modificò profondamente, in autonomia. Fu così che, a Bruxelles, nell’ormai lontano 1992, il prototipo della Hyena venne svelato per la prima volta, con un numero di produzione ridotto da 500 a 75 (in quanto Zagato ricevette da Torino un’unica autorizzazione: l’utilizzo del marchio Lancia, e nient’altro).

Motore

Sotto il cofano era presente un 1.995cc 16 valvole da 4 cilindri in linea, con 250 cavalli di potenza e turbocompressore Garrett T3, cambio manuale a cinque rapporti + retromarcia, trazione integrale con differenziale centrale di tipo epicicloidale a giunto viscoso. Il tutto su un’auto 120kg più leggera della “sorella” Delta Integrale.

Stilisticamente, all’epoca ricordò a molti appassionati una Fulvia Sport o una Appia Zagato, al giorno d’oggi tanti altri la ricordano come la “nonna” dell’Alfa Romeo Brera. La Hyena venne realizzata in uno stile diverso da quello della Delta, nonostante il telaio “ereditato”. Le linee furono molto meno squadrate, una presa d’aria sul cofano, passo accorciato, lunotto inclinato, sospensioni anteriori e posteriori a ruote indipendenti, mancanza del divano posteriore…

I 25 (o 24) esemplari

…tutti questi elementi sopraelencati portarono a prezzi fuori portata per il mercato italiano, ma all’estero qualche cliente intenzionato all’acquisto balzò fuori, sborsando una modica cifra per portarsi a casa la Hyena.

Inoltre, il numero di produzione, già ridotto da 500 a 75, fu ulteriormente ridotto per i medesimi motivi (e per gli elevati costi e complessità di produzione per Andrea Zagato) da 75 a soli 25 (o 24?) esemplari realmente prodotti ed esistenti sulle strade (o nei garage).

Ad oggi è estremamente difficile, se non impossibile per molti, avere una Lancia Hyena in casa. È un modello estremamente raro e ricercato.

L’asta per 201,086.96 euro

Per una Lancia che fa sognare, rara, vera e con un’anima, qualche anno fa sono stati spesi ben 201,086.96 euro. Il modello numero 15 di Hyena aveva macinato appena 8950km, con ancora manuale d’uso, due paia di chiavi, l’atto di vendita (la vettura ha tre proprietari) e le manutenzioni effettuate, quando venne messa all’asta dalla casa d’aste canadese Sotheby’s – che è proprio quella raffigurata nelle foto di quest’articolo.

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